villa brasini

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Villa BrasiniVia Flaminia Vecchia 495 – Roma

Il magnifico complesso architettonico degli anni ’20 del ‘900 progettato dall’Arch. Armando Brasini.

Villa Brasini – La Storia

Villa Brasini, oggi soprannominata il “castellaccio”, è un’eclettica costruzione realizzata dall’Arch. Armando Brasini nel 1925 come residenza personale.

Ideata secondo un autoritratto che l’architetto fa mettendo in forma il suo gusto personale della citazione storica. La villa doveva ricoprire il ruolo di casa-bottega che a cavallo dei due secoli era molto utilizzata dagli artisti per ostentare la loro fama e la loro bravura.

L’opera è composta da due costruzioni: Villa Flaminia, la prima ad essere stata completata nel 1925, e Villa Augusta che Brasini chiamò come sua moglie, terminata nel 1933 ed edificata su un lotto, sul versante di Ponte Milvio, comprato solo in un secondo momento .

Villa Augusta, il famoso castellaccio, si è guadagnato questo nome sia per la sua forma intimidatoria che per le numerose leggende che la riguardano: molte sostengono che la villa sia stata edificata da Brasini seguendo modalità dettate dalla sua passione per l’alchimia e l’esoterismo. La costruzione appare come un castello di sei piani, con in cima una torre poligonale sorretta da maestose colonne decorate.

Brasini tende a vedere l’oggetto architettonico come intervento provocatorio di stupore e meraviglia; le sue opere sono ricche e personali. La sua architettura ha una vita segreta che dona una suggestione mentale e mnemonica che mette in discussione i rapporti logici di spazio, tempo e casualità; allo stesso modo Villa Brasini può essere considerata una provocatoria e fantastica  isola all’interno di Roma.

Arch. Armando Brasini

L’Arch. Armando Brasini nasce nel quartiere romano di Tor di Nona da famiglia modesta. Dopo aver frequentato con profitto l’Istituto di Belle Arti si dedica al restauro e alla decorazione. Lo studio per lo stile teatrale della città di Roma gli favorisce la simpatia di Mussolini che gli affida alcuni lavori nelle colonie, Tripoli (Palazzo della Cassa di Risparmio, Lungomare Volpi, Monumento ai Caduti e alla Vittoria), ma anche il piano regolatore del quartiere Flaminio a Roma.

Nel 1929 è nominato Accademico d’Italia e nel 1931 partecipa alla commissione per il nuovo Piano regolatore di Roma. Sue sono la chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria a piazza Euclide, Villa Manzoni sulla via Cassia, l’ingresso monumentale del Giardino ZoologicoVilla Borghese, il Ponte Flaminio, il monumentale Complesso del Buon Pastore sulla via di Bravetta.

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