Questo caso dimostra come l’utilizzo di monconi temporanei per la scansione digitale Bicon possa ottimizzare il tempo sia per i medici che per i pazienti, riducendo notevolmente il tempo trascorso sulla poltrona e l’inconveniente associato alla presa di impronte tradizionale.
Dopo aver collocato i monconi di guarigione digitali, è possibile eseguire una scansione della bocca tramite un dispositivo elettronico, per consentire la costruzione degli elementi protesici durante il processo di guarigione degli impianti.
Diversamente, con l’approccio tradizionale che impiega cucchiaio e pasta per l’impronta, è richiesto un periodo di attesa affinché gli impianti si integrino nell’osso (generalmente circa tre mesi) prima di procedere con l’applicazione dei tappi di guarigione. Successivamente, dopo circa due settimane, si può procedere con l’impronta.
È cruciale tenere a mente che molte persone non sopportano l’approccio convenzionale, rendendo questa trasformazione un notevole passo avanti.
Bicon: Pionieri di una rivoluzione












INFO E APPUNTAMENTI
jumY@iol.it
Via Codroipo, 9, 00177 Roma RM
RIEMPI IL FORM


